Storia della rivista

Fondata nel 1951 da Giovanni Pugliese Carratelli nell'ambito dell'Istituto di Storia Antica dell'Università di Pisa, la rivista "Studi Classici e Orientali" si allargò presto agli Istituti di Archeologia e di Filologia Classica, e successivamente a quello di Glottologia. Dagli anni Ottanta del Novecento essa è espressione dell'attività scientifica dei Dipartimenti di Filologia Classica, Linguistica, Scienze Archeologiche e Scienze Storiche del Mondo Antico.
Sin dall'inizio, tuttavia, essa è stata caratterizzata dalla pluralità d'interessi espressa dal titolo, aprendosi a tutti gli aspetti del mondo antico, sia in ambito greco-romano che orientalistico, con contributi che abbracciano la filologia, la letteratura, la linguistica, l'archeologia, la storia politica, sociale, economica e religiosa, la storia del diritto, del pensiero, della scienza e ogni altra branca dell'indagine storica, in una convinta adesione alla grande tradizione delle "Scienze dell'antichità" come un insieme organico e inscindibile.
A questa linea la rivista è rimasta fedele sotto la direzione di Silvio Ferri (1954-1970), Graziano Arrighetti (1970-1980) e Antonio Carlini (1980-2005) e ad essa intende restare fedele anche in futuro, sforzandosi di innestare sul solido tronco della tradizione nuovi orientamenti e nuovi spunti di ricerca che ne mantengano e ne rinnovino la vitalità.
Dopo essere stata per trent'anni affidata all'editore Giardini (poi IEPI), dal 2005 la rivista, di proprietà dell'Università di Pisa, è edita dalla casa editrice di questa stessa Università (Plus dal 2005 al 2011, Pisa University Press dal 2012).


Studi Classici e Orientali - Dipartimenti di Filologia, letteratura e linguistica e di Civiltà e forme del sapere dell'Università di Pisa - ISSN: 0081-6124